mercoledì 16 aprile 2014

Terra. Che cosa, se non metamorfosi, è il compito a cui ci solleciti? Buone festività di Pasqua agli amici di Tenuta di Fessina

_Centenari alberelli di Nerello Mascalaese ai piedi dell’Etna_ Buone festività di Pasqua a tutti gli amici di TENUTA DI FESSINA!
La terra scrive anche di sé, da sé. Le incisioni rupestri, vegetali, distribuite sui corpi degli animali, penetrate goccia dopo goccia nelle caverne, sono linguaggi simbolici minuscoli e giganteschi. Quale è la lingua della terra? Non di una soltanto, di un’infinità di linguaggi, simboli, numeri, immagini, si avvale per comunicare la sua duplice natura: visibile e invisibile. Sono le voci tradotte in parole da migliaia di lingue dei poeti, dei santi, degli scienziati, di chiunque di noi abbia cercato di orientarsi grazie ai suoni che da lei provengono, attraverso il contatto con cose mute, però intimamente loquaci. da “La religiosità della terra” di Duccio Demetrio
“(…) Siamo QUI forse per dire: casa, ponte, fontana, porta, brocca, albero da frutto, finestra, (…) ma per DIRE, comprendilo, per dire COSI’ come persino le cose intimamente mai (…) credettero d’essere. Terra, non è questo che vuoi: INVISIBILE Sorgere in noi? – Non è il tuo sogno questo d’essere una volta invisibile? – Terra! Invisibile! Che cosa, se non metamorfosi, è il compito a cui ci solleciti? Terra, tu cara, io voglio. Oh credi, neppure le tue Primavere occorrerebbero più; per conquistarmi (…)” R. M. Rilke, da La nona Elegia, in Elegie duinesi

giovedì 10 aprile 2014

Strappi alla regola, ghiotte combine

“Strappo alla regola…filetto di maiale sfumato con Tenuta Di Fessina Etna Bianco ERSE 2012…” Foto di Giorgio Mario Stucchi

Tenuta di Fessina, cartoline dal Vinitaly 2014

Tenuta di Fessina alla fiera di Verona

lunedì 7 aprile 2014

“Austero e nebbiolesco” IL MUSMECI 2009. Andrea Gori su Intravino

Una nuova recensione dei vini di Tenuta di Fessina, in seguito alla partecipazione a SORSI DELL’ETNA 2014, è quella comparsa su INTRAVINO. La firma Andrea Gori: “Tenuta di Fessina (Rovvitello e Santa Maria di Licodia) Laeneo 2012 (da Santa Maria di Licodia): nerello cappuccio in purezza, floreale lieve ed elegante, stuzzicante e curioso, ben giocato su note di iris e alchechengi. 85. Il Musmeci 2009: compatto e arcigno, si apre a fatica ma regala note di arancio rosso e mirtillo fresco, bocca pepata di forza e passione, austero e nebbiolesco, per gli amatori del genere. 88+”.
“Si esce dalla splendida (e affollatissima) sala del Villa Igea a Palermo con l’animo rinfrancato, perché in effetti la qualità dei vini è davvero molto alta e le ingenuità sull’uso dei legni sono sempre più rare. Viene meno anche la presunzione per la quale si pensa che basti scrivere Etna su una bottiglia per venderla bene e a prezzi elevati. Bello perdersi tra vigne, contrade e alberelli e farsi raccontare tante realtà famigliari che si sono buttate, spesso in punta di piedi, nell’impresa di produrre vino prendendo in mano tradizioni secolari. Ma proprio la qualità e il gran numero di storie aziendali, e la loro complessa realtà parcellizzata, richiederebbero un lavoro (da parte della DOC o di qualche ente che sovraintenda la comunicazione del vino della zona) di mappatura delle vigne, con un raggruppamento almeno per versanti, che faciliti la lettura e renda più semplice al consumatore districarsi nella moltiplicazione irrefrenabile di etichette. Che è entusiasmante, ma rischia di proiettare l’Etna in una nicchia troppo piccola di appassionati e cultori della materia.”

domenica 6 aprile 2014

NEAI scorre liscio…

Il nome Noto fu dato alla città dagli arabi, e fu mantenuto anche dopo la loro dominazione, diventando nome definitivo. Neai per i siculi, Neeton per i greci e Neetum per i romani, il nome Noto fu scelto dagli arabi per indicare la sua bellezza e la sua importanza (la parola araba “Noto” aveva lo stesso significato di quella italiana odierna)”. Tenuta di Fessina sta per uscire sul mercato con un’ulteriore novità.
L’OLIO EXTRAVERGINE D’OLIVA, raccolta 2013, di Tenuta di Fessina, è prodotto dall’ oliveta secolare adiacente il vigneto aziendale di Nero d’Avola in Val di Noto. L’olio di Fessina nasce sulle dolci colline vicino al mare, a circa 200 mt di altitudine nel Comune di Noto. Vigneti, carciofeti, noccioleti, agrumeti, rigogliosi cespugli di Fico d’India, antichi casali, muri a secco e “casudde” (case rurali) ad incorniciare questa splendida vecchia oliveta. Il vento d’Oriente qui spira ogni giorno, spettinando le chiome d’argento, e porta con sé straordinari profumi di erbe selvatiche. La latitudine di queste terre – più a sud di Tunisi – conduce le olive a maturazione già da settembre. Nel rispetto della tradizione, si raccolgono le olive ancora verdi, a mano, con una resa bassissima ma dalla qualità eccellente. Ogni sera, per il tramonto, le olive sono trasportate immediatamente al frantoio. Naturalmente, la molitura avviene a freddo. Le olive, giungendo alla macina integre, producono un olio di qualità, profumato di carciofo, dalla bella morbidezza e con una bassa acidità. Il colore è di un verde profondo e brillante. Al naso, carciofo, oliva fresca, pomodoro, note citrine ed erbe di campo. Saporito ed elegante, NEAI presenta una piacevole pasta di trama fine. L’olio extravergine d’oliva della Val di Noto prodotto da Tenuta di Fessina si abbina perfettamente alle tradizionali bruschette al pomodoro di Pachino. Ottimo con tartare di tonno, NEAI si accompagna alla meraviglia con carpacci di carne e crudités di pesce. Ideale anche per le fritture (melanzane, broccoletti, carciofi, sarde, cicireddi, panelle, cazzilli,.. ), esalta le minestre realizzate da verdure tipiche siciliane.
NEAI scorre liscio… Simbolicamente, l’olio richiama trasparenza e fluidità, luce e colore, purezza e densità. Usato per condire il cibo, per emulsionare e legare alcuni alimenti, per lubrificare ciò che fa attrito, per bruciare e produrre calore o per illuminare, l’olio è elemento che “facilita” e che “arricchisce”. L’olio dà “sapore, “valore”, a ciò che si sta affrontando, ad una situazione, una relazione. Fluidità, elasticità e vischiosità sono tutte qualità che favoriscono lo scorrimento, la facilità, e che si riflettono spesso nelle situazioni, nei pensieri e nei sentimenti, indicando la necessità di un morbido e fluido scorrere delle cose nella sua realtà. La sinuosa silhouette in etichetta è un’immagine molto potente che sembra vanificare ed attutire gli aspetti “corrosivi” e “ruvidi” della vita, conservando e preservando potenziale energia e spiritualità dalle asperità del quotidiano. Sull’etichetta, il manico di un “cafisu” (multiplo dell’orcio siculo contenente olio) svela e suggerisce un flessuoso profilo femminile, o un annoso olivo dal tronco contorto, vissuto, a ricordare la passione e l’impegno che occorrono per ottenere questo prezioso liquido.

giovedì 3 aprile 2014

Al via la stagione estiva dell’Osteria Nero d’Avola a Taormina!

_Turi, appassionato patron dell’Osteria Nero d’Avola_ Il futuro del pesce è made in Taormina! ;-)
Carissimi, vi facciamo i nostri migliori auguri per una stagione che raccolga soddisfazione da ogni angolo del foodie-world! Forti abbracci, continuate così. :Silvia:
L’Osteria Nero D’Avola, Piazza San Domenico 2b a Taormina – telefono 0942-628874/ 3394010863 – dal 1 aprile riapre a pranzo e cena per la stagione 2014. Il giorno di chiusura sarà lunedì da Aprile a Giugno, mentre da Luglio in poi Nero d’Avola sarà aperta tutti i giorni.

mercoledì 2 aprile 2014

Bevibilità, freschezza e originalità aromatica che piace sempre di più. Il Carricante e Tenuta di Fessina nell’ “Italia dei mille vini” di Ernesto Gentili su Repubblica

Nell’imminenza del Vinitaly 2014, il giornalista Ernesto Gentili, curatore della Guida ai vini d’Italia edita da L’Espresso, redige una guida ai mille vini della penisola su Repubblica del 1° aprile. Tra i vitigni indigeni da tenere sott’occhio, il Carricante, e, tra le aziende vinicole, Tenuta di Fessina, insieme alle cantine etnee Benanti e Graci.
LE GUIDE DI REPUBBLICA, 1° aprile 2014_L’Italia dei mille vini, di Ernesto Gentili “Ecco un percorso guidato fra quelle varietà che negli ultimissimi anni hanno segnato una crescita qualitativa sorprendente e hanno mostrato, nella loro naturale diversità, un registro stilistico comune, una bevibilità, una freschezza e un’originalità aromatica che piace sempre di più. (…) La spiccata acidità e i profumi di stampo minerale costituiscono infine anche i dati salienti dei vini a base di Carricante, uva bianca tradizionalmente coltivata sulle pendici dell’Etna: un luogo di straordinaria vocazione vinicola, giusto per ricordare che i buoni vini nascono dalla magica fusione tra uva e territorio. Carricante. Vitigno a bacca bianca diffuso in Sicilia, prevalentemente nella provincia di Catania; è presente nella DOC Etna e nella DOC Sicilia. Aziende di riferimento: Benanti, Fessina, Graci”

martedì 1 aprile 2014

Dove trovare i vini di Tenuta di Fessina nelle Marche

Alcuni indirizzi ai quali reperire i nostri vini di Tenuta di Fessina nelle Marche, grazie alla distribuzione Biagioli Vini:
Enoteca Biagioli Via G. Gabrielli 30/a 61032 FANO tel. 0721.803642
Ristorante Enoteca Posillipo VIA DELL’ORIZZONTE 1 GABICCE MARE tel. 0541/953373
www.enoteca-posillipo.com KURSAAL Enoteca VIA MERCANTINI, 68 63100 ASCOLI PICENO tel. 0736/253140 www.enotecakursaal.it

lunedì 31 marzo 2014

Tenuta di Fessina al banco d’assaggio de I vini del sole, a Recco

Storica tappa degli amanti della fugàssa, la ghiotta focaccia alla genovese, la Focacceria posta dietro la Manuelina di Recco (SV) ha ospitato oggi l’annuale banco d’assaggio organizzato da I vini del sole, distribuzione ligure nel cui portafoglio compare anche Tenuta di Fessina con tutta la linea di produzione. Tanti i partecipanti a questa bella manifestazione, le cui entrate sono state devolute ad Emergency. Una pregiata selezione di Castelmagno e diverse altre delizie hanno accompagnato la degustazione dei vini provenienti da tutta Italia durante l’intera giornata. Un grande grazie a Enrico Cresta, titolare de I vini del Sole, e a Elisabetta per la splendida accoglienza e l’appassionata promozione dell’Etna.

venerdì 28 marzo 2014

ERSE Bianco 2012 di Tenuta di Fessina nella classifica dei top 50 Best Price istituita dalla Gazzetta dello Sport e da Luca Gardini. La premiazione il giorno 9 aprile al VINITALY

Alle porte del Vinitaly, il neonato ERSE Bianco 2012 ci regala già belle soddisfazioni: il nostro Carricante d’entrata, Etna DOC Bianco, è stato annoverato nella classifica dei top 50 Best Price istituita dalla Gazzetta dello Sport e da Luca Gardini! In occasione del Vinitaly, la ‘rosa’, insieme a Luca Gardini, organizza #Pop Wine. Un evento/premiazione che si svolgerà mercoledì 9 aprile presso la sala Tulipano del Palazzo dei Congressi all’interno della fiera veronese, dalle ore 10.30 alle 13.30.
La produzione di Erse Bianco ci riconduce finalmente alle origini del nostro progetto di Tenuta di Fessina, ossia verificare le potenzialità della Montagna di Fuoco. Erse Bianco è infatti prodotto da Carricante (80%), Minnella e Catarratto, vitigni indigeni coltivati a Santa Maria di Licodìa (dove nasce anche il nostro cru A’ Puddara) e Milo (da dove cresce l’Etna DOC Bianco Superiore Il Musmeci 2012, da alberelli centenari). Erse Bianco è un vino realizzato in acciaio, espressione del vitigno bianco principe di queste terre, il Carricante, gregario di lusso del Nerello Mascalese nell’uvaggio dell’Etna DOC ed oggi fortemente rivalutato per le doti di freschezza e mineralità. La nuova annata di ERSE Bianco, la vendemmia 2013, sarà disponibile da giugno 2014.