martedì 22 aprile 2014

Il colore di un vino dipende dalla luce in cui lo si guarda. Tenuta di Fessina all’Enoteca La Cantina per un Fuori Programma targato Etna. Il prossimo 15 maggio a Bologna

“Non ci si vuole mettere in testa che il colore di un vino dipende dalla luce in cui lo si guarda. Non abbiamo mai una luce esattamente identica ad un’altra. E ogni volta, in “quella luce”, il colore di un vino sarà o poco o molto diverso. Così, e anche di più, per il profumo e per il sapore. (…) Dipende, soprattutto, dai ricordi che ciascuno chiude in se stesso, ricordi che giacciono indelebili nel suo sistema nervoso e di cui molte volte non ha nemmeno coscienza. Dipende, infine, dalle volte precedenti in cui ha gustato lo stesso vino (ma c’è, mai, davvero, “uno stesso” vino?) o un vino simile. Un vino bevuto, anche parecchi anni prima, in un momento in cui si era particolarmente felici, per esempio innamorati e vicini alla persona amata, parrà sublime anche se è tutto il contrario: per distinguere, bisognerebbe non avere vissuto”. Mario Soldati, da “Vino al vino” Dal CS di Enoteca La Cantina.”Guarda, odora, gusta. Giovedì 15 Maggio – ore 20,30 Dalla Sicilia un grande Fuori Programma per le nostre Degustazioni Guidate “Il nostro progetto nella Tenuta di Fessina, in Contrada Rovittello (Comune di Castiglione di Sicilia), aspira a realizzare un percorso alla ricerca di qualcosa di nuovo, dare una nuova interpretazione ai vini siciliani. L’eleganza come obiettivo decisivo, come stile. Il protagonista assoluto il territorio, la Sicilia, con la sua terra ed i suoi vigneti, il suo sole ed il suo calore, i colori delle terre, delle albe e dei tramonti, i luoghi noti e quelli ancora non trovati. La Tenuta di Fessina, alle pendici dell’Etna, acquistata nel 2007, ci sta già regalando grandi soddisfazioni: la partecipazione, con i nostri prodotti, alle manifestazioni dedicate all’ eccellenza di Sicilia ha innescato un lusinghiero passaparola che ha già sortito buoni frutti. Il terroir della Trinacria, ed in particolare gli autentici “cru” in cui è diviso il territorio etneo, sta godendo di un grande momento di entusiasmo, che ci incoraggia a proseguire la strada imboccata con ancora più impegno e passione” (Tenuta di Fessina)
IN DEGUSTAZIONE: A’ PUDDARA 2012, Carricante in purezza prodotto a Santa Maria di Licodìa; ERSE Rosso 2012, Etna DOC, blend di Nerello Mascalese e Nerello Cappuccio allevati ad alberello in Contrada Moscamento, a Rovittello; Verticale del cru di Nerello Mascalese IL MUSMECI, Etna DOC Rosso. Vendemmie 2007, 2008, 2009.
La degustazione sarà accompagnata da una selezione di salumi e formaggi. Guiderà la serata la signora Silvia Maestrelli Il costo della serata è di € 28,00 Le serate si terranno presso Via Toscana 122 – Bologna www.pragacaffè.it Le serate si svolgeranno raggiunto un minimo di 12 partecipanti Prenotazione obbligatoria: Alessandra 393 5412123; Enoteca 051 474753″

venerdì 18 aprile 2014

Etnatracking. Escursione alla Riserva naturale Fiumedinisi – Monte Scuderi. Domenica 4 maggio con Sciara Nera

“Avevo sentito parlare delle iridescenze stupende dell’aurora sul mar Jonio, quando la si contempla dalla vetta dell’Etna… La vastità terrestre e marina si dischiuse al nostro sguardo sino all”Africa, visibile, e alla Grecia, che si indovinava. Fu uno dei momenti supremi della mia vita. Non vi mancò nulla, né la frangia dorata di una nube, né le aquile…” Da “Memorie di Adriano” di Marguerite Yourcenar
Domenica 4 Maggio, Sciara Nera organizza la prima escursione della stagione 2014 presso la Riserva naturale Fiumedinisi – Monte Scuderi, circa 20 km in auto da Roccalumera (Messina). L’escursione è abbastanza impegnativa (15km di cammino, 600 metri dislivello in salita). Tutte le info sul percorso e il modulo per l’iscrizione direttamente in home page su Etnatracking.
Escursione 4 Maggio 2014 – Monte Scuderi Informazioni percorso: Difficoltà: Medio – Alta; Trekking su strada sterrata agevole; Totale a piedi A/R: 15Km; Dislivello positivo: 600 m ( Partenza 650m – Arrivo 1250 m ); Tragitto in auto: circa 20 Km dal casello di Roccalumera.
Programma della giornata: Ore 08:00 Appuntamento al distributore dell’Eni all’uscita del casello di Acireale; Ore 09:00 Appuntamento all’uscita del casello di Roccalumera; Ore 10:00 Arrivo ingresso Riserva Orientata Fiumedinisi e Monte Scuderi; Ore 10:10 Inizio trekking; Ore 13:30 Arrivo in cima a Monte Scuderi; Ore 14:00 Pranzo a sacco; Ore 14:30 Inizio trekking di rientro; Ore 17:00 Arrivo parcheggio auto e rientro. Informazioni: Escursione riservata ai soci dell’associazione. Quota associativa stagione 2013/2014 pari a € 10,00

giovedì 17 aprile 2014

...perché i vulcani tuonano

_Etna, Giovanni Puglisi ph_ "E la poesia non si fa se non per caso per i ragazzi, gli adulti, i vecchi, per gli studenti, i soldati, le donne: la poesia si fa perché le api fanno il miele, gli uccelli volano, i vulcani tuonano: con gli stessi intenti, cioè senza nessun intento, semplicemente perché esiste questa forza, e come tutte le forze (e le debolezze) non può non esprimersi." Anna Maria Ortese

Il Carricante di Tenuta di Fessina al primo salone del vino bianco di Riccione. WHITE WINE SHOW, 4-5 maggio 2014 al Palazzo del Turismo

“L’Etna bianco raccoglie e fonde, nel suo pallore e nel suo aroma, nella sua freschezza e nella sua vena nascosta di affumicato, le nevi perenni della vetta e il fuoco del vulcano”. (Mario Soldati, “Vino al vino”)
White Wine Show – Salone del Vino Riccione. Dal 4 al 5 Maggio 2014, al Palazzo del Turismo di Riccione, in programma il Salone del Vino Bianco – White Wine Show 2014. Tenuta di Fessina sarà presente con tutta la linea prodotta nelle “contrade bianche”, nella zona sud del vulcano, tra Santa Maria di Licodìa e Milo a circa mille metri di altitudine, da Carricante di alberelli centenari.
IL MUSMECI Bianco vendemmia 2012, Etna DOC Superiore prodotto a Milo, ed ERSE Bianco 2012, Etna DOC blend di Carricante, Minnella e Catarratto, che condividono col cru di carricante A’ PUDDARA 2012 il vitigno principale d’origine e la provenienza, il versante sud dell’Etna, dove i vini vengono prodotti da vecchi alberelli, si fanno portavoce del progetto di Fessina sul Carricante: si stanno infatti esplorando contemporaneamente le potenzialità di un altro vitigno indigeno etneo oltre al Nerello Mascalese, ossia il Carricante, uva a bacca bianca considerata da sempre “gregario di lusso” del cosiddetto Principe del vulcano nell’uvaggio tradizionale dell’Etna DOC per le straordinarie doti di freschezza e longevità. Fessina intende verificare realmente quali esiti possono essere raggiunti, lavorando su diversi versanti etnei, con gli autoctoni.
Il Carricante è un vitigno esclusivamente coltivato sull’Etna, si pensa originario della zona di Viagrande. Molto fertile e molto produttivo, ha grappolo grande e alato, apparentemente neutro sul piano aromatico. Produce vini all’elevata acidità fissa, da un pH basso (2.9/3.0) e da un alto contenuto in acido malico. Le uve della varietà Carricante, con l’invecchiamento, manifestano note complesse. È interessante notare, ad esempio, la presenza, in vini di Carricante di qualche anno di età, del composto 1,1,6 – TRIMETIL -1,2- DEIDRONAFTALENE, responsabile del tipico aroma dei Riesling invecchiati. Gli ettari di Carricante iscritti oggi all’Albo dei vigneti Etna a D.O.C. sono circa 80, di cui quasi la metà con oltre 30 anni d’età.

mercoledì 16 aprile 2014

Terra. Che cosa, se non metamorfosi, è il compito a cui ci solleciti? Buone festività di Pasqua agli amici di Tenuta di Fessina

_Centenari alberelli di Nerello Mascalaese ai piedi dell’Etna_ Buone festività di Pasqua a tutti gli amici di TENUTA DI FESSINA!
La terra scrive anche di sé, da sé. Le incisioni rupestri, vegetali, distribuite sui corpi degli animali, penetrate goccia dopo goccia nelle caverne, sono linguaggi simbolici minuscoli e giganteschi. Quale è la lingua della terra? Non di una soltanto, di un’infinità di linguaggi, simboli, numeri, immagini, si avvale per comunicare la sua duplice natura: visibile e invisibile. Sono le voci tradotte in parole da migliaia di lingue dei poeti, dei santi, degli scienziati, di chiunque di noi abbia cercato di orientarsi grazie ai suoni che da lei provengono, attraverso il contatto con cose mute, però intimamente loquaci. da “La religiosità della terra” di Duccio Demetrio
“(…) Siamo QUI forse per dire: casa, ponte, fontana, porta, brocca, albero da frutto, finestra, (…) ma per DIRE, comprendilo, per dire COSI’ come persino le cose intimamente mai (…) credettero d’essere. Terra, non è questo che vuoi: INVISIBILE Sorgere in noi? – Non è il tuo sogno questo d’essere una volta invisibile? – Terra! Invisibile! Che cosa, se non metamorfosi, è il compito a cui ci solleciti? Terra, tu cara, io voglio. Oh credi, neppure le tue Primavere occorrerebbero più; per conquistarmi (…)” R. M. Rilke, da La nona Elegia, in Elegie duinesi

martedì 15 aprile 2014

Bar Latteria Lo Stregatto a Bologna, “non un bar qualsiasi”. ERSE Bianco 2012 di Tenuta di Fessina tra le etichette di aziende di nicchia scelte da Massimiliano Romiti

_Erse, Etna DOC Bianco di Tenuta di Fessina annata 2012 al Bar Latteria Lo Stregatto di Bologna_ INFO: Bar Latteria Lo Stregatto_ Via Laura Bassi 30/A_ Bologna
Ho letto con interesse grande, e curiosità, il parallelo tra l’Arizona e l’Etna, apparso in un bell’ articolo di Cronache di Gusto. Ossia, il confronto tra ciò sta succedendo, di magnifico, sull’Etna e l’ episodio accaduto nel 1881 a Tombstone. Il ricordo della famosa sparatoria del lotto 2” del 17° blocco, la “sparatoria all’O.K. Corrall”, terreno della sfida, calza a pennello per ciò che noi produttori stiamo conducendo, con modalità molto più incruente, a colpi di vitigni indigeni. Una sfida a raccontare al meglio le straordinarie potenzialità della Muntagna e le nostre personali interpretazioni di questo luogo così ricco e suggestivo. Nutro da sempre una passione personale per il Carricante, ancora prima di diventare una produttrice etnea. E’ una varietà che mi ha sempre emozionata. Nel nostro portafoglio vini mancava un Etna bianco d’entrata da abbinare al nostro omonimo rosso, fotografia del vigneto tradizionale etneo. Cercavamo un vino che potesse offrire ai nostri appassionati caratteristiche di freschezza, grande bevibilità, e un segno inconfondibile del vulcano, insomma un bianco da pasto non scontato. I nostri due cru A’ Puddara e Il Musmeci Bianco sono vini importanti, cru di Carricante vinificato in legno e maturato pazientemente in anni di affinamento. Vini da appassionati e palati allenati, non precisamente vini da consumarsi giornalmente. Il nostro Erse Bianco andrà a colmare questa lacuna nella batteria dei vini di Fessina: offrirà l’opportunità di godere quotidianamente di un prezioso Carricante, realizzato da alberelli centenari a mille metri slm ma vinificato in acciaio. Nel nostro nuovo Etna DOC Bianco l’intervento del Catarratto e della Minnella integra l’apparato aromatico. Il frutto e la fragranza esaltano le meravigliose emozioni che dona il Carricante, così sapido e dall’acidità inconfondibile. Nel suo pallore e nel suo aroma, nella sua freschezza e nella sua vena nascosta di affumicato, come scrive Mario Soldati, capace di coniugare perfettamente le nevi perenni della vetta e il fuoco del vulcano. Erse Bianco è, intenzionalmente, un vino fresco, giovane, diretto, capace di soddisfare tutti. Nasce da un blend di Carricante proveniente da Milo, dove il vulcano in mezzo al mare sprofonda e l’acqua con il fuoco si scontra, e Santa Maria di Licodìa (da dove cresce anche A’ Puddara), con l’aggiunta di vitigni indigeni Catarratto e Minnella dei vigneti aziendali a Fessina. L’Etna DOC Bianco ERSE è vinificato in acciaio e rappresenta la nostra introduzione alle potenzialità di questo vitigno da sempre considerato “gregario di lusso” del Nerello Mascalese nell’uvaggio tradizionale dell’Etna DOC per le notevoli doti di freschezza e longevità. Erse Bianco sarà, come la sua versione rossa, un vino del mattino, come ama ricordare Federico. Le alte gradazioni dei nostri vini – siamo in Sicilia, la gradazione sostenuta è originata dalle latitudini di queste terre! – regalano un sorriso a proposito di questa definizione, ma la fragranza e l’acidità di Erse bilanciano perfettamente il tasso alcolico, e la freschezza avvincente ci permette tranquillamente di considerare il nuovo nato un vino da bersi anche di mattina, per un originale aperitivo o un light lunch. Ciò che vogliamo mettere in tavola sono dei vini che sappiano accompagnare i cibi. Il bello di una cena è il cibarsi, perciò cerchiamo di premiare nei vini la scelta dell’eleganza, la verticalità, l’acidità. Il vino deve essere una compagnia per la tavola. :Silvia:

giovedì 10 aprile 2014

Strappi alla regola, ghiotte combine

“Strappo alla regola…filetto di maiale sfumato con Tenuta Di Fessina Etna Bianco ERSE 2012…” Foto di Giorgio Mario Stucchi

Tenuta di Fessina, cartoline dal Vinitaly 2014

Tenuta di Fessina alla fiera di Verona

lunedì 7 aprile 2014

“Austero e nebbiolesco” IL MUSMECI 2009. Andrea Gori su Intravino

Una nuova recensione dei vini di Tenuta di Fessina, in seguito alla partecipazione a SORSI DELL’ETNA 2014, è quella comparsa su INTRAVINO. La firma Andrea Gori: “Tenuta di Fessina (Rovvitello e Santa Maria di Licodia) Laeneo 2012 (da Santa Maria di Licodia): nerello cappuccio in purezza, floreale lieve ed elegante, stuzzicante e curioso, ben giocato su note di iris e alchechengi. 85. Il Musmeci 2009: compatto e arcigno, si apre a fatica ma regala note di arancio rosso e mirtillo fresco, bocca pepata di forza e passione, austero e nebbiolesco, per gli amatori del genere. 88+”.
“Si esce dalla splendida (e affollatissima) sala del Villa Igea a Palermo con l’animo rinfrancato, perché in effetti la qualità dei vini è davvero molto alta e le ingenuità sull’uso dei legni sono sempre più rare. Viene meno anche la presunzione per la quale si pensa che basti scrivere Etna su una bottiglia per venderla bene e a prezzi elevati. Bello perdersi tra vigne, contrade e alberelli e farsi raccontare tante realtà famigliari che si sono buttate, spesso in punta di piedi, nell’impresa di produrre vino prendendo in mano tradizioni secolari. Ma proprio la qualità e il gran numero di storie aziendali, e la loro complessa realtà parcellizzata, richiederebbero un lavoro (da parte della DOC o di qualche ente che sovraintenda la comunicazione del vino della zona) di mappatura delle vigne, con un raggruppamento almeno per versanti, che faciliti la lettura e renda più semplice al consumatore districarsi nella moltiplicazione irrefrenabile di etichette. Che è entusiasmante, ma rischia di proiettare l’Etna in una nicchia troppo piccola di appassionati e cultori della materia.”